Istituto Comprensivo Statale "E. Curiel" - Paullo (MI)

Archivi

CONCORSO SOGNI DI CARTA – IX EDIZIONE

CONCORSO DI SCRITTURA “SOGNI DI CARTA” IX EDIZIONE

                    PROGETTO LETTURA “UN MONDO DI LIBRI”

 

Cari ragazzi e docenti,

con la sospensione delle lezioni, alcune iniziative del nostro progetto si sono interrotte,

ma il Concorso “Sogni di carta” continua !

Era previsto che proprio durante il mese di maggio ci avreste consegnato i testi, i ragazzi di prima media li avrebbero letti e ci saremmo ritrovati tutti in palestra per la premiazione.

Come fare tutto questo a distanza?

Pubblicheremo sul Padlet Scuola Primaria i vostri elaborati e tutti, ma proprio tutti potranno leggerli

Il nostro motto quest’anno è: TUTTI SCRITTORI, TUTTI VINCITORI!!!

Avete capito bene!

E il premio, direte voi?

A quello penseremo quando rientreremo a scuola il prossimo anno.

GRAZIE PER LA VOSTRA PARTECIPAZIONE e grazie a tutti gli insegnanti che vi hanno accompagnato in quest’avventura.

Vi lasciamo con questa frase che vuole essere un augurio per tutti:

SOLO SOGNANDO RIUSCIREMO AD ESSERE MIGLIORI E, SE LO SAREMO NOI, LO SARA’ TUTTO IL MONDO.

I docenti del progetto lettura

 

Allegato

*****************************************************************************************

 

 

Nell’ambito del Progetto Lettura Un mondo di libri , si propone agli alunni delle classi quinte della Scuola primaria il Concorso di scrittura Sogni di carta.

Il Concorso, finalizzato al raccordo tra i diversi ordini di scuola, prevede il coinvolgimento dei ragazzi di prima media come membri della giuria.

docenti referenti:

  • Sabrina Lodato – Scuola Secondaria Curiel (Paullo)
  • Tiziana Caironi – Scuola Secondaria (Tribiano)
  • Rosaria Frigoli e Rosy Lorenzini – Scuola Primaria Mazzini (Paullo)
  • Federica Bianchi – Scuola Primaria Don Milani (Tribiano)

Allegati

Read More

Disposizioni D.P.C.M. 11 Marzo 2020 – Lavoro agile – sospensione lezioni

In seguito alle disposizioni del DPCM 11 marzo 2020 art. 1, comma 6 e alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e all’emergenza in corso, considerato che è richiesto a tutti un impegno maggiore nella gestione dei servizi minimi essenziali, il Dirigente scolastico, organizza il lavoro come segue:

  1. gli uffici amministrativi, in modalità lavoro agile, assicureranno il servizio dal lunedì al venerdì;
  2. gli utenti potranno contattare la segreteria dal lunedì al venerdì, tramite sportello telefonico ai numeri 3756316434 oppure 02989180, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e telematico attraverso le seguenti caselle email:
    miic8a200n@istruzione.itmiic8a200n@pec.istruzione.it
  3. nelle comunicazioni email si richiede di precisare: oggetto e recapito telefonico;
  4. il personale collaboratore scolastico è collocato in ferie e/o comunque non in servizio secondo le disposizioni della nota MIUR dell’8/03/2020, avendo terminato le pulizie straordinarie degli edifici;
  5. la didattica a distanza proseguirà come da indicazioni e comunicazioni pubblicate sul sito dell’Istituto nella pagina dedicata;
  6. l’attività ordinaria e di gestione proseguirà comunque secondo le disposizioni di legge vigenti.

La presente disposizione è valida a tutto il 25/03/2020 ed è prorogabile in caso del perdurare dell’emergenza.

La Dirigente  scolastica
Cristina Cuppi

Aggiornamento del 21/03/2020

ORDINANZA N. 514 del 21/03/2020  della Regione Lombardia

Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado (…) ferma in ogni
caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza (…) Al fine di mantenere il
distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza.

Le disposizioni di cui alla presente ordinanza producono effetto dal
22/03/2020 fino al 15/04/2020.

Aggiornamento del 15/04/2020

Le precedenti disposizioni (sospensione lezioni in presenza e lavoro agile) sono  prorogate fino al 3 maggio.

Decreto del  Presidente del Consiglio del 10 aprile 2020

Ordinanza della Regione Lombardia n.539 del 11/04/20

Aggiornamento del 02/05/2020

A seguito del DPCM del 26 aprile, proseguono la didattica a distanza e il lavoro agile degli assistenti amministrativi fino  al 17 maggio.

Aggiornamento del 18/05/2020

A seguito del DPCM del 17 maggio, proseguono la didattica a distanza e il lavoro agile degli assistenti amministrativi fino  al 14 giugno.

ALLEGATI

 

Read More

Richiesta rimborso quote corsi linguistici Ket/Movers

Avviso per i genitori degli alunni della scuola secondaria di primo grado – classi 2^ e 3^ iscritti ai corsi Ket/Movers.

I genitori degli alunni iscritti ai corsi per le certificazioni di lingua inglese Cambridge (KET/MOVERS) che hanno versato le quote previste per l’esame (come da circolare n. 205 del 15 gennaio 2020) possono richiedere il rimborso entro il 10 maggio,  compilando il modulo al link

https://tinyurl.com/ybxpzd8z

 Il rimborso avverrà entro il mese di giugno tramite versamento sull’IBAN indicato dal richiedente.

Read More

Richiesta dispositivi in comodato d’uso

I genitori degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado possono fare richiesta di dispositivi (tablet /computer portatili) per consentire agli studenti di svolgere le attività didattiche previste per la scuola a distanza.

I dispositivi saranno assegnati in comodato d’uso gratuito.

La richiesta  potrà essere presentata entro venerdì 24 aprile attraverso la compilazione del modulo pubblicato al seguente link   https://tinyurl.com/yd3hz6v5

Read More

Annullamento EDUCO CAMP

Il previsto EDUCO CAMP,  campo estivo il lingua inglese,  è stato annullato.

Le eventuali quote già versate dalle famiglie saranno rimborsate da parte dell’Associazione Educo.

Vacanze pasquali – sospensione attività didattiche a distanza

In occasione delle festività pasquali, le attività didattiche a distanza (attività e video lezioni on line con MEET) saranno sospese dal 9 al 14 aprile.

Attività e video lezioni on line con MEET riprenderanno mercoledì 15 aprile come da orari stabiliti.

I docenti sono invitati a ponderare e selezionare le attività che gli alunni potranno svolgere in autonomia durante le festività pasquali, tenendo conto dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, dei contesti familiari e sociali, cogliendo questo momento di pausa come occasione per stimolare riflessioni e favorire il consolidamento di apprendimenti.

Per tutti noi questa sarà una Pasqua diversa, cerchiamo di vivere questo momento con la fiducia e la speranza che dobbiamo trasmettere ai bambini e ai ragazzi.

La dirigente scolastica
Cristina Cuppi

Allegato

Read More

Decreto Legge 22 del 8 aprile 2020 – Misure urgenti per la scuola

Sulla G.U. n. 93 del 8 aprile 2020, è stato pubblicato il decreto legge n. 22, contenente “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.

In particolare, il provvedimento legislativo dispone che il Ministro dell’istruzione, con una o più ordinanze possa adottare, per l’anno scolastico 2019/2020, specifiche misure sulla valutazione degli alunni e sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nonché misure urgenti per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Il Decreto Legge è consultabile al seguente link

https://bit.ly/2XoI0oy

Read More

Lettera della ministra Azzolina alla comunità scolastica

Lettera aperta al personale della scuola (dirigenti scolastici, direttori dei servizi generali e amministrativi, docenti, personale educativo, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi), agli studenti e alle loro famiglie.

La notizia (link esterno) pubblicata sul sito del ministero.
Riportiamo la lettera in formato testuale, in modo da consentire e facilitare  la lettura anche da parte delle persone con disabilità visiva.

Carissimi,
in questi giorni difficili sento ancora più il dovere di stare vicino a tutti voi, a tutta la comunità della scuola italiana. La scuola è stata destinataria di una delle prime misure che il Governo ha dovuto varare per fare fronte all’emergenza causata dal Coronavirus; ha dovuto confrontarsi con una situazione inaspettata, rapida e profondamente impattante. La scuola, prima di tanti altri ambiti, ha dovuto imparare a far fronte ad un’emergenza drammatica, non solo da un punto di vista organizzativo, ma anche emotivo. E voglio dire, prima di ogni altra cosa, che sono orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana, i suoi docenti, i suoi alunni e tutto il personale, abbia reagito ad un evento di questa portata. Sono orgogliosa di tutti Voi, e Vi ringrazio per avere accompagnato ogni decisione, ogni cambiamento, per quanto repentino, con professionalità e umanità.

In questi giorni faticosi penso spesso al suono della campanella. Quel suono a volte fastidioso, ma sempre emozionante, che fino a due anni fa ogni mattina rappresentava per me il vero inizio della giornata: salutare le colleghe e i colleghi insegnanti, il mio dirigente scolastico, il personale ATA, incontrare le studentesse e gli studenti, e quell’aula vuota che in pochi secondi si riempiva di vita, risate, rumore, sguardi assonnati. Penso a quanto possa mancare ora a tutti noi quella campanella. E mi chiedo: se fossi stata a scuola da docente o da dirigente scolastico, cosa avrei fatto io davanti a quest’emergenza che ha sconvolto le abitudini di tutti noi? Mi chiedo che cosa avrei fatto davanti ai volti smarriti degli alunni, alle notizie atroci di studenti che perdono i loro affetti più cari senza nemmeno poterli salutare, a bimbi che non capiscono il perché di tutto ciò, come del resto gli adulti.

Chi fa il docente o il dirigente scolastico sa che c’è una sola risposta possibile. Si sta in ogni modo accanto ai nostri ragazzi, per la piena consapevolezza della funzione che si è chiamati a svolgere, e che va ben oltre l’insegnamento di una materia o la direzione di un’istituzione scolastica. Gli studenti hanno voglia e diritto di andare avanti. I messaggi che mi inviano quotidianamente da tutta Italia dicono questo: hanno bisogno di stare in contatto con i loro “prof” e con i compagni, sono motivati a continuare a crescere e imparare, forse anche più di prima. E vogliono farlo insieme agli altri, nonostante o proprio a causa della distanza fisica e dell’isolamento obbligato.

C’è un’altra scintilla di speranza che brilla nel buio di questi giorni, ed è il rinsaldarsi del rapporto tra scuola e famiglia: si sta sviluppando una nuova forma di cooperazione per mandare avanti la didattica e soprattutto la relazione docenti-studenti. Ciascuno fa il proprio meglio, mette a disposizione tempo e competenze per il bene esclusivo dei nostri ragazzi. La didattica a distanza sta diventando una risorsa (così come lo è sempre stata nella scuola in ospedale) che sopperisce all’impossibilità di fare lezione in presenza, e sta permettendo a docenti, ragazzi e famiglie di riscoprire una vicinanza, una collaborazione ed un’alleanza che sono ancora più preziose di fronte al senso di incertezza che comprensibilmente tutti sentiamo. Anche da questo punto di vista questa pandemia, drammatica, ha portato un cambiamento ispirato dallo sforzo comune per supportare i ragazzi nell’organizzazione dello studio e di una nuova esperienza di vita. Le piattaforme, la didattica a distanza e i libri di testo digitali sono il gesso e la lavagna di questo tempo.

Ai miei studenti ho sempre detto che il diritto all’istruzione non è scontato, che ci sono posti nel mondo dove la possibilità di leggere e studiare è preclusa a bambine e bambini. Per loro che consideravano scontati il suono della campanella e il saluto all’insegnante, era difficile capire fino in fondo cosa volesse dire la negazione di questo diritto. Ora che siamo tutti impegnati a conservarlo, è purtroppo più semplice acquisire la consapevolezza di cosa voglia dire. Una consapevolezza che deve motivare ancora di più tutti: i docenti, in particolare, sono in contatto costante con i loro alunni per farli sentire meno soli e spaesati dinanzi ad un mondo cambiato repentinamente, alla impossibilità di metabolizzare quanto accade, alla rinuncia allo stare insieme, alle passeggiate, al contatto con gli amici.

Avrei fatto anch’io tutto il possibile con tutti i mezzi possibili, come state facendo Voi, cari docenti e dirigenti. Per fare lezione? Non solo per quello. Per accorciare la distanza, per far emergere e condividere le ansie, per far arrivare un abbraccio, seppur virtuale, a ciascuno studente. Non basta quindi dare compiti agli studenti usando il registro elettronico. La didattica a distanza non è ‘disumanizzata’, anzi: da quello che vedo, dai racconti che mi arrivano dalle nostre scuole, la comunità educante si ritrova innanzitutto intorno alle emozioni, al confronto su ciò che stiamo vivendo, ai momenti di silenzio insieme, alle lacrime e ai sorrisi. La scuola è presidio dello Stato.

Sono pienamente consapevole che questo cambiamento repentino non è sempre facile da gestire, che ci sono difficoltà tecniche, logistiche, ma so anche che tutti Voi state facendo il meglio che potete, non solo per portare avanti un programma, ma per trasmettere ai ragazzi, e in generale a tutta la nostra comunità, che si può e si deve guardare avanti, con fiducia, nell’attesa di superare la fase di emergenza. Ed è per questo che si trovano gli strumenti più adatti a stimolare studio e curiosità. Voglio dire a tutte e a tutti Voi, all’intera comunità scolastica, che in questi momenti difficili ciò che guida la nostra azione è il buon senso: i docenti conoscono le loro classi, sanno anche come stimolare e valutare ogni singolo alunno, conoscono il vissuto dei loro allievi, il percorso che hanno fatto.

La didattica a distanza deve tenere al centro l’esperienza e la sensibilità dei docenti, ed è quello che sta avvenendo ogni giorno in più istituti e territori. Così riscopriamo il valore della comunità educante, del confronto costruttivo, che va oltre umane divisioni e personalismi: la scuola funziona grazie all’unione, cooperazione tra le componenti che lavorano insieme a famiglie, studenti e portatori di interessi sul territorio. Questo è il momento di ricorrere alle nostre migliori risorse, perché l’eccezionalità della situazione lo richiede, e so che lo state facendo. Quando si è alla guida di un istituto l’imperativo, come sa bene ogni dirigente scolastico, è quello di tenere unite tutte le componenti della scuola, di stare vicino ad ogni dipendente e ad ogni studente per affrontare insieme il dolore e le difficoltà, di far sentire la propria presenza con discrezione e disponibilità. Così docenti e dirigenti lavorano per rendere vivo e concreto, nell’esperienza di ciascun alunno, il diritto all’istruzione posto dalla nostra Carta tra quelli fondamentali e inalienabili. Siete eroi anonimi, state lavorando con ogni mezzo perché tutti, dai più piccini ai più grandi, non perdano il contatto con la scuola dalla quale, come diceva don Milani “attendono di essere fatti eguali”.

Insieme alle Istituzioni, a tutto il personale sanitario, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, in questo momento anche la scuola è baluardo della democrazia, custode dei diritti ed esempio per i cittadini. Ecco perché la scuola non si è fermata e non si fermerà, ecco il motivo per cui abbiamo messo in campo investimenti sulla didattica a distanza, perché siamo consapevoli che c’è bisogno di sostenere chi parte da una condizione di svantaggio.

Dare risorse alla scuola significa dare speranza ai cittadini. La scuola ha il dovere di arrivare a chi non ha i mezzi e i modi per connettersi con i propri docenti, sia per continuare ad apprendere sia per continuare ad “incontrare” la sua comunità di riferimento, compagni e docenti in primis. Fosse anche soltanto per il buongiorno mattutino, per quella notifica sullo schermo che in questo tempo sospeso sostituisce il suono di quella campanella che ci manca come non mai. Ecco perché voglio dire ancora una volta grazie a tutti i docenti e al personale educativo che sta lavorando con amore per gli studenti. Con un particolare riguardo a chi sta interpretando il doppio ruolo di docente e di genitore: so che con grande dedizione state portando avanti il lavoro scolastico sostenendo anche un carico familiare molto impegnativo.

Sapete, care e cari docenti, come Vi definiscono i Vostri alunni e alunne nei messaggi che mi inviano? “Scudi di quiete nella tempesta che infuria”. Mentre loro, i nostri studenti, si definiscono “monadi senza più finestre”. Hanno bisogno di Voi, lo riconoscono tutti, in tanti modi diversi.

Grazie ai DSGA e a tutto il personale Ata: senza Voi l’anno scolastico non si concluderebbe come invece sta avvenendo, e il prossimo non potrebbe iniziare regolarmente, come sono certa che avverrà. Grazie per la dedizione con cui state portando avanti il Vostro lavoro, fronteggiando le tante difficoltà con il solo obiettivo di consentire ai Vostri istituti di rispettare tutte le scadenze. Grazie ai Dirigenti scolastici, che si sono dedicati anima e corpo ad organizzare e promuovere la qualità dei processi formativi, che lavorano con passione per garantire il diritto all’apprendimento dei nostri studenti anche in un momento così complesso, mostrando grinta e voglia di fare. Voi rappresentate lo Stato sui territori, nelle famiglie, e insieme ai docenti e a tutto il personale scolastico siete il motore della scuola italiana. Grazie anche a tutti coloro che, negli ambiti territoriali e negli uffici scolastici regionali non hanno mai smesso di lavorare: state rispondendo alle esigenze delle scuole e agli stimoli del Ministero dell’Istruzione con grande senso di abnegazione e con la massima serietà. E grazie chiaramente ai dipendenti del Ministero dell’Istruzione che in Viale Trastevere mi accolgono tutte le mattine con un sorriso, non facendomi mai sentire sola.

Un grazie ancora più grande e caloroso va a tutto il personale scolastico, alle famiglie e agli studenti della Lombardia e delle aree più colpite dal contagio. Ho sentito molti di Voi in questi giorni telefonicamente o con videochiamate: so che non basta, e vorrei abbracciarvi tutti uno ad uno. La mia gratitudine è pari solo all’impegno che, umilmente, cerco ogni giorno di profondere per far fronte ad una situazione che richiede decisioni rapide, continue e costantemente in aggiornamento.

Vi saluto con l’augurio che presto la nuova comunità educante che nascerà da questa esperienza, con una ritrovata capacità di far bene, possa stringersi attorno alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi mentre la campanella li chiamerà a tornare in classe.

Un buon insegnante colpisce per l’eternità; non può mai dire dove la sua influenza si ferma. (Henry Brooks Adams)

Roma, 27 marzo 2020

Il Ministro dell’Istruzione
Lucia Azzolina

Read More