Istituto Comprensivo Statale "E. Curiel"
Paullo - Tribiano

Consiglio di Istituto

Il CdI, ai sensi dell’ art. 10 del T.U. n. 297/94 elabora e adotta gli indirizzi generali dell’Istituto e determina le forme di autofinanziamento. Fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico, del Collegio Docenti e dei Consigli di Interclasse ed Intersezione, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita della scuola e dell’attività della scuola nelle seguenti materie:

  • adozione del POF e del Regolamento interno dell’istituto
  • adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
  • criteri generali per la programmazione educativa
  • criteri per l’ attuazione delle attività’ extrascolastiche con particolare riguardo a corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione
  • promozione di contatti con altre scuole
  • partecipazione dell’Istituto ad attività’culturali, sportive, ricreative di particolare interesse educativo
  • forme e modalità’per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’Istituto
  • indica i criteri generali per la formazione delle classi.
  • esprime parere sull’andamento generale didattico ed amministrativo dell’Istituto
  • esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici

Ai sensi del D.I. n. 44/2001 il CdI:

  • adotta entro il 15 dicembre ( salvo proroga dei termini ) la delibera di approvazione del Programma annuale (art.2);
  • ratifica i prelievi dal fondo di riserva (art. 4) verifica, entro il 30 giugno, ed adotta con deliberazione motivata eventuali modifiche parziali del programma, in relazione all’andamento del funzionamento amministrativo e didattico generale ed attuativo dei progetti (art. 6);
  • stabilisce il tetto del fondo delle minute spese (art. 17)
  • approva entro il 30 aprile ( salvo proroga dei termini il conto consuntivo (art.18)

delibera in ordine a: (art. 33)

  • accettazione e rinuncia di legati, donazioni, eredità;
  • costituzione o compartecipazione a fondazioni o istituzione di borse di studio;
  • accensione di mutui
  • adesione a reti di scuole
  • utilizzazione opere d’ ingegno
  • partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati
  • acquisto di immobili.

Delibera i criteri ed i limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente Scolastico, delle seguenti attività negoziali:

  • contratti di sponsorizzazione
  • contratti di locazione di immobili
  • utilizzazioni di locali, beni, siti informatici da parte di soggetti terzi
  • convenzioni per prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi
  • acquisto ed alienazione di titoli di Stato
  • contratti di prestazioni d’opera con esperti, per particolari attività ed insegnamenti

Prende visione, nella prima riunione utile, dei contratti e delle convenzioni stipulati dal Dirigente Scolastico e della sua relazione sull’attività negoziale svolta (art. 35)
Eleva il limite di spesa per l’attività contrattuale del Dirigente Scolastico (art. 34).