Istituto Comprensivo Statale "E. Curiel"
Paullo - Tribiano

Consiglio di Istituto

Triennio 2018 – 2021

Proclamazione eletti

Composizione del CdI

DOCENTI GENITORI ATA
  • De Meo Vincenzo
  • De Santis Emilia
  • Della Monica Alfredo
  • Locatelli Cristina
  • Lodato Sabrina
  • Patané Antonella
  • Sartori Sabrina
  • Aurora Domenico
  • Bavaro Paola
  • Calia Raffaele
  • Carminati Alessandro
  • Cortesi Marina
  • Galloni Fabio
  • Gangale Gabriella
  • Orsini Lui Mara
//

Giunta esecutiva

  • Dirigente scolastico
  • DSGA
  • Calia Raffaela
  • Gangale Gabriella
  • Sartori Sabrina
Convocazioni Verbali Consiglio di Istituto Verbali Giunta esecutiva

Compiti del Consiglio di istituto (estratto dal Regolamento di Istituto)

PARTE II – FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

ART. 4 – COMPOSIZIONE E DURATA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il CdI dura in carica tre anni.
Per il Triennio 2018-2021 il C.d.I. dell’Istituto Comprensivo “E. Curiel “è costituito da 16 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, dal Dirigente Scolastico.

ART. 5 – FINALITÀ E COMPETENZE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Competenze del Consiglio d’istituto nell’attività negoziale (Art. 45. DECRETO 28 agosto 2018, n. 129)

Il Consiglio d’istituto delibera in ordine:

  1. all’accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
  2. alla costituzione o compartecipazione ad associazioni o fondazioni;
  3. all’alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e di donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che impediscano la dismissione del bene;
  4. all’adesione a reti di scuole e consorzi;
  5. all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno e dei diritti di proprietà industriale;
  6. alla partecipazione dell’istituzione scolastica ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
  7. alla coerenza, rispetto alle previsioni del P.T.O.F. e del programma annuale, delle determinazioni a contrarre adottate dal dirigente per acquisizioni di importo superiore alla soglia comunitaria. Tale delibera del Consiglio d’istituto deve essere antecedente alla pubblicazione del bando di gara o trasmissione della lettera di invito;
  8. all’acquisto di immobili, che può essere effettuato esclusivamente con fondi derivanti da attività proprie dell’istituzione scolastica, ovvero a seguito di legati, eredità e donazioni.

Al Consiglio d’istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione, nei limiti stabiliti dalla normativa vigente in materia, dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente scolastico, delle seguenti attività negoziali:

  1. affidamenti di lavori, servizi e forniture, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 18 aprile 2016, 50 e dalle relative previsioni di attuazione, di importo superiore a 10.000,00 euro;
  2. contratti di sponsorizzazione, per i quali è accordata la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie e/o attività svolte abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell’infanzia e della adolescenza. È fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola;
  3. contratti di locazione di immobili;
  4. utilizzazione da parte di soggetti terzi di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica o in uso alla medesima;
  5. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
  6. alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
  7. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
  8. contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
  9.  partecipazione a progetti internazionali;
  10. eterminazione della consistenza massima e dei limiti di importo del fondo economale.

Nei casi specificamente individuati dai commi 1 e 2 (Art. 45. Decreto 28 agosto 2018, n. 129) l’attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio d’istituto. In tali casi, il dirigente scolastico non può, inoltre, recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio d’istituto.
Fatte salve le competenze del Dirigente Scolastico, del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe, Interclasse ed Intersezione, il CdI ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola nelle seguenti materie:

  1. adozione del PTOF e dei Regolamenti dell’istituto;
  2. adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
  3. criteri generali per la programmazione educativa;
  4. criteri per l’attuazione delle attività’ extrascolastiche con particolare riguardo a corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione;
  5. promozione di contatti con altre scuole;
  6. partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive, ricreative di particolare interesse educativo;
  7. forme e modalità’ per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possano essere assunte dall’ Istituto;
  8. criteri generali per la formazione delle classi;
  9. esprime parere sull’andamento generale didattico ed amministrativo dell’Istituto;
  10. esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici.

ART. 6 – PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

La prima convocazione del Consiglio di Istituto neoeletto è disposta da Dirigente Scolastico, nel rispetto dei termini stabiliti dalle norme vigenti.
Il Dirigente Scolastico nella prima seduta presiede il Consiglio, fino all’elezione del Presidente, da effettuarsi secondo il disposto del D.Lgs 297/94, art.8.

ART. 7 – ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE

Il Presidente del CdI è eletto tra i rappresentanti dei genitori, nella prima seduta del CdI, a maggioranza assoluta dei voti (50% + 1).
Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
La votazione si effettua a scrutinio segreto, salvo decisione del CdI di procedere con votazione palese per alzata di mano. Con le stesse modalità’ viene eletto, tra i rappresentanti dei genitori, un Vicepresidente, che può presiedere il CdI in caso di assenza del Presidente.

ART. 8 – RUOLO E FUNZIONI DEL PRESIDENTE

Il Presidente assicura il regolare funzionamento del CdI e svolge tutte le iniziative necessarie per garantire una gestione democratica della scuola.

Il Presidente:

  • convoca il CdI
  • presiede le riunioni del CdI
  • nomina un segretario
  • adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori
  • esamina le proposte della Giunta Esecutiva, dei membri del Consiglio e degli altri Organi collegiali della scuola
  • previa deliberazione del Consiglio, prende contatto con i Presidenti di altri Consigli di Circolo/Istituto
  • può presenziare alle sedute della Giunta Esecutiva

ART. 9 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il CdI si riunisce in seduta ordinaria nel periodo 1 settembre/30 giugno.

La seduta viene convocata in forma scritta, dal Presidente, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione dell’Ordine del Giorno, precedentemente definito dalla Giunta Esecutiva.

Il CdI può essere convocato in seduta straordinaria dal Presidente, con avviso scritto, almeno due giorni prima:

  • su iniziativa del Presidente stesso
  • su richiesta scritta e motivata della Giunta Esecutiva
  • su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 dei consiglieri del CdI

ART. 10 –  SEDUTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della votazione.Le sedute del CdI si svolgono in orario extrascolastico, compatibile con le esigenze delle varie componenti, così da gar
antire a tutti la possibilità di partecipare.
La sede delle riunioni del Consiglio d’Istituto è, di norma, la scuola presso cui sono ubicati gli uffici di segreteria e di dirigenza.
In caso di assenza o di impedimento del presidente, la presidenza è assunta dal vicepresidente. In assenza anche di quest’ultimo, la seduta è presieduta dal consigliere che si rende disponibile, dando la priorità ai genitori.
Il presidente designa fra i presenti un consigliere che funge da segretario della seduta.

ART. 11 – VALIDITÀ DELLE ADUNANZE E DELLE DELIBERAZIONI

Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in carica.
Nel caso in cui i componenti in carica siano in numero dispari, la metà più uno si calcola dividendo il numero per due ed arrotondando il quoziente all’unità superiore.
Quando, dopo trenta minuti dall’ora indicata nell’avviso di convocazione non si sia raggiunto il numero legale, l’adunanza è dichiarata deserta. Di tale fatto è dato espressamente atto nel verbale.
Possono essere discussi e posti in deliberazione solo gli oggetti inclusi nell’ordine del giorno della seduta contenuto nell’avviso di convocazione.
Nella voce “varie ed eventuali” vengono inserite: comunicazioni, informazioni, chiarimenti, ecc.
Nelle votazioni palesi prevale, in caso di parità, il voto del Presidente del Consiglio d’Istituto, a norma dell’art.28 del D.P.R. 31/5/1974 n. 416.
I componenti del Consiglio d’Istituto devono osservare il segreto d’ufficio nei casi previsti dall’art.3 della Legge n.748 dell’11/10/1977.
Solo per le votazioni riguardanti le elezioni del Presidente e dei membri della Giunta, in caso di parità, si procede ad ulteriore votazione.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente.

ART. 12 – INTERVENTI DI ESPERTI

Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio di istituto, a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medici, psicopedagogici e di orientamento (Art. 8 comma 5 T.U. n. 297/94) e altri specialisti, operanti in campi che direttamente o indirettamente interessino la sfera di competenza del Consiglio. Possono altresì essere invitati, sempre a titolo consultivo, pubbliche autorità o rappresentanti di enti pubblici o privati o esperti che il Consiglio ritenga opportuno sentire. Gli inviti di cui al comma precedente sono deliberati dalla Giunta.

ART. 13 – PUBBLICITÀ DELLE RIUNIONI

Le riunioni del Consiglio d’Istituto sono pubbliche. Non sono pubbliche le riunioni, o parti di riunioni, in cui si discute di questioni concernenti persone.
Tutti i genitori e possono partecipare come uditori alle sedute del Consiglio di Istituto. I rappresentanti degli Enti locali possono partecipare su invito del C.d.I

ART. 14 – VERBALIZZAZIONI

Di ogni riunione del Consiglio d’Istituto è redatto il verbale.
Il verbale deve contenere:

  1. l’indicazione se la riunione sia stata convocata in via ordinaria o straordinaria;
  2. l’elenco dei consiglieri presenti all’inizio e le eventuali variazioni nel corso della seduta;
  3. la menzione delle giustificazioni fatte pervenire dai consiglieri assenti;
  4. l’elenco degli argomenti discussi;
  5. l’ordine della loro discussione che, salvo diverso avviso dell’assemblea, deve conformarsi all’ordine in cui sono indicati nell’avviso di convocazione; l’indicazione dei consiglieri intervenuti nella discussione dei singoli argomenti; l’esposizione delle delibere adottate. Ogni consigliere ha diritto di far registrare espressamente a verbale il proprio voto con opportune motivazioni relative al voto espresso.

Il verbale è letto ed approvato al termine di ogni riunione o all’inizio di quella successiva. Dopo l’approvazione, della quale si dà atto nello stesso verbale, esso viene sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Le deliberazioni sono disponibili presso Istituto Comprensivo per eventuale presa visione oppure pubblicate nel il sito dell’istituto.
Non sono soggetti a consultazione gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta degli interessati (art.2 commi 1,3 del D.P.R. 416 del 31/5/1974).

ART. 15 – GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva prepara i lavori del consiglio d’Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso. La Giunta si riunisce ogni volta che il suo presidente ne ravvisi la necessità.
La convocazione avviene a cura del presidente stes
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica della Giunta. Nel caso che i componenti in carica siano in numero dispari, vale quanto precisato dall’art. 11. Le deliberazioni sono adottate secondo i criteri indicati dall’art. 11 del presente regolamento.
In caso di parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del presidente.
Le riunioni della Giunta Esecutiva non sono pubbliche.

La GIUNTA ESECUTIVA propone al Consiglio di Istituto l’approvazione del Programma Annuale, unitamente alla relazione tecnico finanziaria, entro il 30 novembre. La delibera di approvazione del PA è adottata dal CdI entro il 31 dicembre.